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Uomini e donne in camminoUomini e donne in cammino
 
Accanto ai genitori di santa Teresa di Lisieux verso la canonizzazione.
 
Dialogo con Alberto Pezzi
 
(La Fontana di Siloe)
 
di Fabio Cavallari
 
 
 
Dalla prefazioni di Marina Corradi
 
 
Il cuore di questo libro è un viaggio, anzi due viaggi, due peregrinatio compiute attraverso l'Europa al seguito delle reliquie di Zelia e Luigi Martin, i genitori di santa Teresa di Lisieux, canonizzati nel 2015.
Una coppia di fedeli, Alberto Pezzi e la moglie Raffaella, insieme al vice-postulatore della causa di canonizzazione padre Antonio Sangalli e a altri amici, si pongono in cammino per portare il prezioso carico da Lisieux fino a Roma e di nuovo a Lisieux. Sembra una impresa di altri tempi: mal si concilia con la modernità di autostrade, telepass e autogrill questo devoto incedere, sembrerebbe. A chi interesseranno poi le reliquie di due coniugi ottocenteschi, apparentemente così lontani da noi?
A raccontare l’impresa un laico, lo scrittore Fabio Cavallari, che interroga i suoi amici coinvolti in questa singolare avventura, che cerca di capire che cosa guidi loro, e quelli che accorrono alle veglie.
All'amico Alberto Pezzi, uomo che "cammina domandando", Cavallari sta dunque di fronte fermo, ma non stancandosi di domandare a sua volta. La peregrinatio diventa così quasi una processione a tre: le reliquie dei santi, i fedeli e il laico, appassionato e curioso di capire.
Mi resterà, di questo libro, la bellezza di uno sguardo aperto verso la realtà, sia nei fedeli che nell'amico che non cessa di investigare. Magari rimanendo il più a lungo possibile, come dice Barcellona, nello spazio della domanda, e non giungendo a una risposta. Nella dimostrazione viva però, come si legge nel dialogo, che la fede non è una ampolla in cui rifugiarsi: "La fede ti pone costantemente con la faccia al vento". Un vento aperto alla realtà, alla grazia - e persino, talvolta, alla regale, sfacciata straordinarietà del miracolo.